<<....Trasmetterete ai figli e ai nipoti la verità della nostra idea. Quella verità che è stata falsata, svisata, camuffata da troppi cattivi, da troppi malvagi, da troppi venduti e anche da qualche piccola aliquota di illusi...>>

(dall'intervista al Duce, di Gian Giacomo Gabella)


CRONOLOGIA DI BENITO MUSSOLINI

sabato 5 agosto 2017

PREDAPPIO LOCALITA' MONTEMAGGIORE


Benito, Amilcare, Andrea….perchè ?
Benito in onore di Benito Juarez, leader rivoluzionario ed ex Presidente del Messico…Amilcare in onore di Amilcare Cipriani, patriota e socialista, Andrea in onore di Andrea Costa, leader socialista popolarissimo in Romagna
E pensare che oggi che chi dà ai figli nomi di cantanti, divi della tv, attori, etc etc….puah !!!!
Due parole sui genitori:
-il padre, Alessandro, fabbro. “una delle più interessanti tra le figure minori del socialismo romagnolo” (De Felice), più volte nei guai con la giustizia per le sue intemperanze, non solo verbali, acceso anticlericale, ebbe un’influenza decisiva nella formazione del figlio….morì nel 1910, prima di poter assistere al trionfo di Benito
-la madre, Rosa Maltoni, maestra elementare (che, all’epoca, non era una delle ultime “posizioni” nella scala sociale), si innamorò di quel fabbro esuberante e mangiapreti (lei che era una devota cattolica) e gli fu sempre accanto….anche lei morì prima di potere assistere al trionfo di Benito, nel 1905



1883. Benito Mussolini nasce il 29 luglio 1883 a Dovia di Predappio, in provincia di Forlì, da Rosa Maltoni, maestra elementare, e Alessandro Mussolini, fabbro ferraio.

1892-1894. Compie i primi studi presso il Collegio salesiano di Faenza, poi a Forlimpopoli nel collegio laico "Giosue Carducci".

1900. Si iscrive al partito socialista.

1901. Prende il diploma di maestro.1902. Emigra in Svizzera per sottrarsi alla chiamata alle armi. Viene condannato a un anno di carcere per diserzione.

1905. Rientra in Italia dopo l’amnistia.

1906. Presta servizio militare nei bersaglieri sino a settembre.

1906-1908. Lavora come insegnante a Predappio, Tolmezzo e Oneglia.

1908. Diviene segretario della Camera del lavoro di Trento e dirige il settimanale socialista L’avvenire dei lavoratori.

1909. Collabora per un mese come caporedattore al Popolo di Cesare Battisti.

1910. Incomincia a convivere con Rachele Guidi e nel settembre ha da lei la figlia Edda.

1911. A settembre guida manifestazioni contro la guerra italo-turca. Arrestato passa cinque mesi in carcere dove conosce Pietro Nenni.

1912. Partecipa al Congresso nazionale socialista di Reggio Emilia. Il suo ordine del giorno, che chiede l’espulsione di Bonomi, Bissolati e Cabrini, viene approvato. Trasferitosi a Milano assume la direzione dell’Avanti!

1914. Hanno inizio le pubblicazioni del Popolo d’Italia. Mussolini, divenuto interventista, è espulso dalla sezione del partito socialista.

1915. Viene arruolato e nel dicembre sposa civilmente Rachele Guidi.

1916. Nasce il figlio Vittorio.

1917. Viene ferito al fronte.

1918. Nasce il figlio Bruno.

1919. Il 23 marzo in piazza San Sepolcro a Milano fonda i Fasci italiani di combattimento. Pochi giorni dopo viene assalito l’Avanti! e la sua sede devastata.

1920. D’Annunzio occupa Fiume.

1921. Viene eletto alla Camera per la lista del Blocco nazionale formato da liberali di destra e da fascisti. Il movimento si trasforma in Partito Nazionale Fascista.

1922. Sciopero generale in seguito a una spedizione punitiva fascista. Intensifica l’attività squadrista e il 28 ottobre realizza la Marcia su Roma. Il 30 ottobre è incaricato di formare il nuovo governo.

1923. Istituisce il Gran Consiglio del fascismo. Viene investito dei pieni poteri per la riforma della pubblica amministrazione. Nasce la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale. Il 18 novembre viene emanata una legge elettorale maggioritaria (legge Acerbo) intesa a garantire al partito di maggioranza relativa circa i due terzi dei seggi della Camera.

1924. Aprile. Elezioni che, condotte in un clima di violenze, assicurano alla lista fascista (il "listone") il 64% dei voti. Il 10 giugno viene assassinato a opera di squadristi il deputato socialista Matteotti. I partiti di opposizione lasciano la Camera (secessione dell’Aventino) ma il re conferma la fiducia a Mussolini.



1925. Il 3 gennaio Mussolini con il suo discorso alla Camera inaugura la fase dittatoriale e totalitaria del regime fascista. Viene lanciata la battaglia dei grano. Fallisce l’attentato alla sua vita da parte di Tito Zaniboni. Sposa con rito religioso Rachele.



1926. Approvate le leggi speciali e istituito il Tribunale speciale. E' introdotta la pena di morte. Attentati a Mussolini di Violet Gibson (aprile) e dell’anarchico Lucetti (settembre).



1927. Fa emanare una circolare per la normalizzazione dell’estremismo fascista. Viene promulgata la Carta del lavoro, base dell’ordinamento corporativo, e avviata una politica demografica.



1928. il Tribunale speciale fascista condanna Antonio Gramsci, che sarà tenuto in carcere, poi al confino.



1929. Febbraio. Conclusi i Patti Lateranensi tra l’italia e la Santa Sede. Obbligatorio nelle scuole lo studio della religione cattolica.



1930. Arriva il contraccolpo della grande crisi. Interventismo a oltranza.



1931. Michele Schirru attenta alla vita di Mussolini. Muore Arnaldo Mussolini, fratello del Duce. Starace è segretario del Partito Nazionale Fascista.



1932. Alla fine di luglio assume direttamente il ministero degli Esteri.



1933. Hitler va al potere in Germania. Nasce l’IRI. Pubblica una raccolta dei suoi scritti.



1934. Giugno. Incontro con Hitler. Legge istitutiva delle corporazioni.



1935. Accordi italo-francesi siglati a Roma da Lavai e Mussolini. Ottobre : truppe italiane al comando di Del Bono e Graziani invadono l’Etiopia. Pochi giorni dopo la Società delle Nazioni delibera le sanzioni economiche contro l’Italia fascista.



1936. Processo al gruppo antifascista torinese (Bobbio, Ginzburg, Mila, Pavese ecc.). Marzo: inizio di una politica filo-tedesca. Luglio: Mussolini e Hitler appoggiano la rivolta franchista in Spagna. Ottobre: nasce l’Asse Roma-Berlino. Galeazzo Ciano ministro degli Esteri.



1937. Adesione al Patto AntiComintern con la Germania. Dicembre. L’Italia esce dalla Società delle Nazioni.



1938. Vieta l’uso del lei che è sostituito dal voi. Mussolini è nominato primo maresciallo dell’impero assieme al Re Vittorio Emanuele III. Nel luglio è promulgato il Manifesto della razza. Settembre: conferenza e patto di Monaco.



1939. Patto d’acciaio tra Italia e la Germania . Settembre: dichiara la non belligeranza. La Camera dei deputati è sostituita dalla Camera dei fasci e delle corporazioni. Fine della guerra civile spagnola. Aprile. L’Italia occupa l’Albania.



1940. Dichiara guerra alla Francia e all’Inghilterra. Ottobre: campagna di Grecia.

1941. Incontro con Hitler. Aprile: dichiara guerra alla Jugoslavia e, nel giugno, dopo l’invasione tedesca dell’URSS, invia un corpo di spedizione guidato dal generale Messe. Dicembre: dichiara guerra agli Stati Uniti.

1942. Insieme alle forze armate tedesche le truppe italiane occupano la Tunisia.

1943. Luglio: sbarco alleato in Sicilia. Su proposta di Dino Grandi nella notte dal 24 al 25 viene votata ai Gran Consiglio del fascismo una mozione di sfiducia a Mussolini. Il 25 viene fatto arrestare dal re che affida il governo al maresciallo Badoglio: il partito fascista è disciolto. Il 12 Settembre, trasferito a Ponza, poi alla Maddalena e al Gran Sasso, viene liberato da un comando di paracadutisti tedeschi guidato dal maggiore delle SS Otto Skorzeny e portato in volo in Germania da dove annuncia alla radio la creazione della Repubblica Sociale Italiana. 19 Ottobre: viene arrestare Gaieazzo Ciano.

1944. Processo di Verona. I gerarchi "traditori" sono fucilati nel forte Procolo. 22 Gennaio: sbarco alleato ad Anzio. 4 Giugno: gli alleati entrano a Roma, Vittorio Emanuele trasmette i poteri a Umberto II. 6 Giugno: sbarco anglo-americano in Normandia.

1945. 18 aprile. Mussolini si trasferisce dal lago di Garda a Milano e il 25 cerca senza risultato di trattare la resa con il Comitato di liberazione. Il 27 Aprile viene catturato dai partigiani a Dongo, sul lago di Como, 28 Aprile viene fucilato con Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra.


1957. il 30 di Agosto vengono restituite alla famiglia le spoglie del Duce. Riposano nel Cimitero di S. Cassiano, nella Cripta di famiglia a Predappio (Forli) dove ogni anno si recano decine di migliaia di persona a rendergli l' ultimo tributo.

Rivista Gerarchia N°1 dell'Anno Nuovo


1 Marzo 1945
Il Duce esce dal Vittoriale, in occasione del settimo anniversario 
della morte di Gabriele D'Annunzio.

Monta la guardia un Legionario M. Gardone 






PREDAPPIO 30 AGOSTO 1957 
- DALLA VETTURA PROVENIENTE DA MILANO VIENE SCARICATA LA CASSA D' IMBALLAGGIO CONTENENTE LA SALMA DI MUSSOLINI
DONNA RACHELE VOLLE CHE LA CASSA FOSSE MESSA NEL SARCOFAGO COME ERA STATA CONSEGNATA " COSI' LA DEVONO RITROVARE" DISSE

1 SETTEMBRE 1957 - ORE 21
Predappio-Cimitero di San Cassiano. Tumulazione della Salma di Benito Mussolini.
Da sinistra i famigliari Vanni Teodorani, Rosetta Teodorani, Edda Mussolini, Marzio Ciano, donna Rachele, Dindina Ciano, Romano Moschi, Romano Mussolini, Fabrizio Ciano.La guardia : Mirko Tremaglia, Romano Zatelli, Alberto Resmini, Giancarlo Zonchi, Giorgio Pisanò
MAGGIO 1940
PREDAPPIO - CIMITERO SAN CASSIANO
MUSSOLINI IN VISITA ALLA TOMBA DI FAMIGLIA







MILANO 29 APRILE 1945
IL FURGONE CHE TRASPORTA DA PIAZZALE LORETO ALL’ OBITORIO DI VIA PONZO I CADAVERI DI MUSSOLINI E DELLA PETACCI, DOPO CHE TRA LE 14 E LE 15, E’ FINITO LO SCEMPIO DEI CADAVERI